Life per il Sile
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C. Azioni concrete di conservazione

C1. Pianificazione vincolistica per gli interventi
Obiettivo dell'azione è l'implementazione dei risultati ambientali del progetto all'interno del Piano Ambientale in modo da poter applicare le buone pratiche individuate nell'intera area del Parco.
Il progetto punta quindi a definire le aree da sottoporre ad azione vincolistica e quindi procedere alla loro riqualificazione dal punto di vista ecologico funzionale partendo dai dati grezzi scaturiti dall'azione A1.

C2. Ripristino degli equilibri idrogeologici

Con questo progetto si prevede di intervenire in alcune specifiche aree, ove persistono dei fontanili che versano in condizioni critiche, con la finalità di migliorare la gestione delle acque, di preservare detti fontanili, di ricostituire la connessione degli stessi con il sistema fiume, garantendo così la continuità della risorsa idrica e l'adeguato apporto di acqua alle aree umide che, in taluni casi, circondano detti fontanili.
Questa azione si configura come un intervento pilota e il modus operandi attuato, se i monitoraggi post operam confermeranno la bontà delle scelte, potrà essere esteso a tutto il sistema delle polle di risorgiva che alimentano ancora il direttamente o indirettamente fiume Sile.

C3. Riqualificazione degli habitat ripariali

Il ripristino degli habitat ripariali connessi al sistema del Fiume Sile viene svolto con le finalità della conservazione, del miglioramento ambientale e della riqualificazione di habitat caratteristici delle aree umide lungo le rive del Fiume Sile. Gli interventi sono volti anche all'aumento della funzionalità fluviale e si configurano come interventi "pilota" per testare le migliori tecniche che poi diventeranno linee guida operative e vincolanti da inserire nella variante di Piano Ambientale del Parco.

C4. Interventi per la fauna acquatica autoctona
Gli interventi a favore della fauna acquatica autoctona sono finalizzati al ripristino della biodiversità e in particolare delle specie ittiche di interesse comunitario presenti nelle aree Natura 2000 a cui è rivolto questo progetto, Salmo trutta marmoratus, Austropotamobius pallipes, Cottus gobio e Lampetra zanandreai, Barbus plebejus presenti in Allegato II Dir. 92/43/CE ed inoltre (Thymallus thymallus), specie importante di interesse conservazionistico elencata nel DPR 357/97 e DPR 120/003, presente nella Lista Rossa IUCN come "in pericolo".

C5. Controllo e eradicazione della specie Silurus glanis

L'azione proposta è finalizzata ad individuare e normalizzare le pratiche più adeguate per contrastare, contenere e, possibilmente eradicare, il Siluro garantendo la conservazione delle popolazioni ittiche autoctone del fiume Sile, nonché il ripristino dell'equilibrio ecologico dell'intero ecosistema.
Gli interventi di controllo ed eradicazione del Siluro si concentreranno nei tratti fiume in cui l'azione preliminare A3 rileverà le popolazioni più consistenti o meglio strutturate.

C6. Controllo e eradicazione della specie Procambarus clarkii e altri NICS
Il principale fattore di minaccia per la specie autoctona Austropotamobius pallipes è la competizione con specie astacicole esotiche (Non Indigenous Crayfish Species - N.I.C.S.) introdotte.
Un'altra problematica generata dalle specie alloctone è la loro veicolazione di malattie.
Nell'ambito del progetto sono dunque previsti interventi di controllo delle specie alloctone e sensibilizzazione presso la popolazione locale oltre che alla definizione dei siti più idonei per eventuali progetti di recupero o reintroduzione della specie autoctona.

C7. Controllo e eradicazione della specie Trachemys scripta ssp. e altre testuggini palustri esotiche
L'azione prevede la progettazione esecutiva del monitoraggio ex ante, per accertare i siti di presenza di Emys orbicularis e di Trachemys scripta ssp. ed i siti di sovrapposizione di nicchia ecologica di entrambe le specie. Nella fase successiva l'azione prevede l'intervento attivo consistente nella cattura - marcatura - ricattura degli esemplari di Emys orbicularis, per consentire una stima numerica delle popolazioni presenti, e nella cattura con successivo conferimento in centro di raccolta per gli esemplari di Trachemys scripta spp.

C8. Infrastrutture per la fruizione
Nell'area delle sorgenti del Sile è presente un lembo di torbiera che rappresenta uno degli ultimi lembi di questo habitat nell'intero SIC. Su tale torbiera è presente un incontrollato flusso di visitatori a piedi ma anche in bicicletta che la attraversano per accorciare il percorso tra la strada di accesso e le zone nei pressi delle sorgenti. Il progetto prevede di creare un sentiero che permetta al visitatore di lasciare le auto nel parcheggio apposito e di procedere a piedi senza arrecare alcun danno agli habitat di pregio presenti.

C9. Coinvolgimento degli agricoltori e promozione delle misure agroambientali del PSR Veneto
L'area di intervento del progetto è localizzata in un territorio fortemente vocato all'uso agricolo, in particolare per la produzione di foraggi, cereali e oleaginose, e molti terreni coltivati sono collocati all'interno del perimetro del Parco del Sile. Poiché l'agricoltura è in grado di incidere profondamente sulla conservazione della natura nelle aree prossime a dove viene esercitata, è necessario orientare tale attività in modo da ridurre al minimo gli impatti diretti e indiretti che possono essere dannosi per la salvaguardia degli habitat e delle specie di pregio. L'obiettivo della presente azione consiste nel promuovere l'adesione delle aziende agricole alle misure che finanziano l'applicazione di pratiche agricole coerenti con le specifiche esigenze di tutela del territorio, in particolare per quanto riguarda la componente "acqua".
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